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i momenti più intensi della vita,quelli che danno sapore e senso ai nostri giorni...ascolta il mio cuore senti la mia anima..siediti qui accanto a me...emozionati,seguendomi nel mio immenso volo!

05/03/15

La pazienza è amara ... ma dà un frutto dolce.


Un'antica favola coreana narra di una giovane sposa il cui marito tornò a casa dopo aver combattuto in guerra per alcuni anni. Dopo il ritorno dalla guerra, l'uomo sembrava distaccato dalla vita e da lei: quando la moglie gli parlava, lui la ignorava, e quando le rivolgeva la parola era sempre con un tono di voce aspro. Andava in collera se il cibo preparato dalla moglie non era esattamente di suo gradimento e spesso lei lo sorprendeva a guardare nel vuoto con aria apatica e sofferente.
Disperata per la situazione, la donna si rivolse a un vecchio saggio, chiedendogli se esistesse una pozione in grado di far tornare suo marito l'uomo amorevole che era sempre stato. Il vecchio saggio le disse che era possibile, ma solo dopo essersi procurati un baffo di una tigre viva, l'ingrediente principale di quella pozione. La giovane donna era terribilmente spaventata alla prospettiva di procurarsi un baffo di tigre, ma l'amore per il marito e il desiderio che i loro rapporti tornassero quelli di un tempo la spinsero a ricercare l'ingrediente necessario. 

Così, di notte, mentre il marito dormiva, ignaro delle sue attività, la donna scese dal letto per raggiungere a piedi una montgna vicina, dov'era risaputo che vivesse una tigre. Lassù, munita solo di una ciotola di riso con sugo di carne, offrì il cibo alla tigre e la invocò in lacrime, supplicandola di avvicinarsi a mangiare. All'inizio la tigre si limitò a ignorare i suoi richiami; ma la donna insistette, una notte dopo l'altra, avvicinandosi ogni volta di qualche passo finchè una notte, la tigre mangiò finalmente dalle mani della donna che pur esultante, cercava in tutti i modi di restare calma. 

Nei mesi successivi, la donna non fece altro che tendere la mano ad ogni visita, per lasciare che la tigre si sfamasse, e parecchio tempo dopo trovò il coraggio per guardare in fondo agli occhi dell'animale e disse "oh, ti prego, non uccidermi per quello che sto per fare!" poi, fulminea, strappò dal muso della tigre un baffo. Scese di corsa lungo il sentiero per recarsi subito all'abitazione del vecchio saggio, sollevata all'idea che la tigre le avesse permesso di allontanarsi liberamente. 


Quando arrivò ansimante ed eccitata, il vecchio saggio esaminò attentamente il baffo per controllare che fosse autentico. Quando se ne fu accertato, si girò e lo gettò nel fuoco, sotto gli occhi inorriditi della giovane donna."Che cosa fai?" gridò lei.Il vecchio saggio rispose con dolcezza: "Donna, un uomo è forse più crudele di una tigre? Hai visto che grazie alla pazienza, alla gentilezza e alla comprensione, si può domare persino una bestia feroce e selvaggia?!

Ricorda:
 LA PAZIENZA E' AMARA... MA DA' UN FRUTTO DOLCE.

 

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