(((¯`'·emozioni·'´¯)))

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i momenti più intensi della vita,quelli che danno sapore e senso ai nostri giorni...ascolta il mio cuore senti la mia anima..siediti qui accanto a me...emozionati,seguendomi nel mio immenso volo!

04/02/15

La musica è l'armonia dell'anima



Una vita senza musica è come un corpo senz'anima.

(Cicerone Marco Tullio)



Come diceva Platone la musica, dall’indecifrabile verbo greco μῶσθαι (desiderare, aspirare a...), è tutto ciò che soddisfi desideri e aspirazioni. Al mondo d’oggi questa parola ha assunto talmente tante sfumature che forse dell’idea di partenza non ne resta alcuna traccia. Inoltre il fatto che la musica sia fatta di suoni ma che i suoni non facciano sempre la musica è una cosa che mi intriga molto. A mio avviso la musica è un concetto ampio, comprende tutto un mondo. Per me anche i rumori della natura lo sono, come D’Annunzio cercava di spiegare ne La pioggia nel pineto.





Che strani scherzi fa l’evoluzione, non sempre sono evidenti le cause che la provocano e soprattutto non si sanno i cambi di direzione dove condurranno ma ci sarà sicuramente da stupirsi. Guarda cosa è diventata la musica oggi, un tempo serviva solo per accompagnare dei canti religiosi! Adesso non esiste persona al mondo che non abbia mai intonato una canzoncina. Durante la doccia si sprigiona il cantante che è in noi, e spesso si tratta di inediti del tutto personali. La musica ci accompagna in ogni istante della giornata e della vita, per ogni nostro stato d’animo troviamo la colonna sonora adatta. Il bello è che ognuno ha il suo modo di viverla, che sia in primo piano o solo da spettatore, tutti noi partecipiamo a questo concerto. 



In prima linea c’è chi la musica la crea, la inventa e la plasma dal suo stato più selvaggio di singola nota a insieme di suoni, ritmo, timbro e chi più ne ha più ne metta. Immagina di poter essere presente nel momento in cui i Queen componevano Bohemian Raphsody, nel momento in cui le prime note prendevano forma nell’aria di quella stanza e nell’istante in cui le prime parole sono uscite da quell’ugola d’oro. Eppure magari se fossimo stati lì non ci saremmo resi conto di quello che stava accadendo, perché magari l’idea era nata come uno scherzo, come un indefinito insieme di suoni mentre Freddie stava lavando i piatti. Esattamente come per la colonna sonora de Il laureato, è nata come motivetto, senza parole, c’era solo questa piccola frase musicale in testa di Paul Simon. Viene messa nel film prima ancora che sia definita e solo poi diventa quella che noi quasi tutti conosciamo come Mrs. Robinson cantata Simon and Garfunkel.





Mrs. Robinson cantata Simon and Garfunkel.






E poi ci siamo noi altri, che della musica ci limitiamo ad assorbirne ogni vibrazione positiva, che ne godiamo gli effetti benefici. Scegliamo in base al nostro umore momentaneo cosa ascoltare, cosa ci accompagnerà nelle braccia di Morfeo o durante il viaggio in treno per tornare a Monaco. La scelta non avviene quasi mai per caso, si sa esattamente di cosa si ha bisogno, dove rifugiarsi e soprattutto quale sensazione si voglia evocare in noi stessi. 

Quanto ci influenza la musica? Pensa ad un film senza colonna sonora… Sarebbe incompleto. E come si sente quando la musica è sbagliata, ci si rende subito conto che la scelta non è stata delle migliori, che non si addice all’ambiente. A proposito di ambiente, parliamo della musica nei locali. Credo non sia così semplice accendere e mettere a palla la radio in un bar per creare l’atmosfera giusta, o chiamare la prima band che capita per suonare dal vivo in un pub. Anche in quel caso bisogna fare una scelta accurata, come si sceglie il colore della carta da parati o un tipo di mattonella piuttosto che un’altra, la stessa cosa avviene in questo caso. Come in un ristorante dall’aria curata, pavimenti in marmo, affreschi alle pareti, un pianoforte a completare la sala principale e nell’aria fluttuante… la radio preferita del proprietario. Per carità anche io ascolto la radio, ma non mi sembra affatto un’ottima scelta per questo tipo di locale. Forse sono io ad essere troppo tradizionalista, forse esagero troppo ed ho creato intorno all’idea di musica un alone di mistero, di misticismo che non so ben dire da dove sia venuto.



E l’artista nel momento in cui si mette davanti al piano e cerca di trasformare in note la sua ispirazione, cosa cerca di fare? Di riportare fedelmente quello che è il suo stato d’animo o tutto si trasforma in un mero esercizio di tecnica? Questo non è dato saperlo, per nostra fortuna. Pensa che delusione scoprire che Chopin ha scritto il suo studio op.10 n.3 solo perché era tempo che non componeva niente e doveva sbrigarsi a scrivere qualcosa…





Chopin  studio op.10 n.3


Oppure che il nostro gruppo preferito si sia riunito quasi in una clausura per far uscire un nuovo singolo al più presto. Non mi piace pensarla così, sono legata all’idea romantica dell’artista, che rimugina mille volte sul colore giusto da mettere sulla tela, che durante la giornata appena ha un’illuminazione corre a scriverla sul primo foglio che trova per non lasciare che gli sfugga di mano e si perda nell’etere. Magari il moderno artista non è così legato a quello che fa, non è appassionato, non è completamente assorbito nel suo mondo, ma è bello pensarlo. Ed è bello pensare che il suo scopo sia renderci partecipi di qualcosa che lo caratterizza, che voglia esprimere nel modo migliore di sua conoscenza un suo pensiero, un suo stato d’animo, una sensazione che ha provato e non vuole dimenticare quindi cerca di ricrearla in qualche modo.


(Alessandro Baricco)




Chissà cosa stai ascoltando mentre leggi, magari stiamo sentendo la stessa cosa senza saperlo e se avevi già le cuffie prima di iniziare oppure sei corso a prenderle proprio quando hai capito l’argomento di questa riflessione. L’influenza delle persone è davvero potente, magari non conosci qualcuno o qualcosa che ho nominato qui, e adesso sei corso su YouTube per sentirli. E allora magari scopri così, per caso, la tua canzone preferita, un nuovo genere che non avresti mai sperimentato da solo, soltanto perché un tuo amico ti ha passato una delle due cuffie mentre stavate aspettando il vostro turno in segreteria. Che cosa magica, l’intrecciarsi delle vite, dei pensieri, delle emozioni delle persone.










Aforismi



La musica può nominare l'innominabile e comunicare l'inconoscibile.



(Bernstein Leonard)





Il linguaggio della musica è un linguaggio che solo l’anima capisce, ma che l’anima non potrà mai tradurre.



(Arnold Bennett)





La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c'è fuori.



(Bach Johann Sebastian)



Danno più emozioni poche note di vera musica che quarant'anni di musica fatta solo per compiacere la massa

(Bonfanti Alessandro


La musica non è nelle note, la musica è tra le note.

(Wolfgang Amadeus Mozart)






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