(((¯`'·emozioni·'´¯)))

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i momenti più intensi della vita,quelli che danno sapore e senso ai nostri giorni...ascolta il mio cuore senti la mia anima..siediti qui accanto a me...emozionati,seguendomi nel mio immenso volo!

15/10/14

Ode alla cipolla...di Pablo Neruda!

Paul Cezanne: Natura morta con cipolle bottiglia bicchiere e piatto


Cipolla

luminosa ampolla,

petalo su petalo

s’è formata la tua bellezza

squame di cristallo t’hanno accresciuta

e nel segreto della terra buia

s’è arrotondato il tuo ventre di rugiada.

Sotto la terra

è avvenuto il miracolo

e quando è apparso

il tuo lento germoglio verde,

e sono nate

le tue foglie come spade nell’orto,

la terra ha accumulato i suoi beni

mostrando la tua nuda trasparenza,

e come con Afrodite il mare remoto

copiò la magnolia

per formare i seni,

la terra così ti ha fatto,

cipolla,

chiara come un pianeta,

e destinata a splendere

costellazione fissa,

rotonda rosa d’acqua,

sulla

mensa

della povera gente.

Generosa

sciogli

il tuo globo di freschezza

nella consumazione

bruciante nella pentola,

e la balza di cristallo

al calore acceso dell’olio

si trasforma in arricciata piuma d’oro.



Ricorderò anche come feconda

la tua influenza l’amore dell’insalata

e sembra che il cielo contribuisca

dandoti forma fine di grandine

a celebrare la tua luminosità tritata

sugli emisferi di un pomodoro

Ma alla portata

delle mani del popolo,

innaffiata con olio,

spolverata

con un po’ di sale,

ammazzi la fame

del bracciante nel duro cammino.



Stella dei poveri,

fata madrina

avvolta

in delicata

carta, esci dal suolo,

eterna, intatta, pura,

come semenza d’astro,

e quando ti taglia

il coltello in cucina

sgorga l’ unica lacrima

senza pena.

Ci hai fatto piangere senza affliggerci.



Tutto quel che esiste ho celebrato, cipolla,

ma per me tu sei

più bella di un uccello

dalle piume accecanti,

ai miei occhi sei

globo celeste, coppa di platino,

danza immobile

di anemone innevato



e vive la fragranza della terra

nella tua natura cristallina.

(Pablo Neruda)



 ..anch’io ho voluto celebrare la cipolla preparando ...da buona palermitana...
lo sfincione alla palermitana









Ingredienti

500 grammi di farina 00
250 ml di acqua tiepida
25 grammi lievito di birra

500 grammi di pomodori a pezzetti
200 grammi di cipolle
50 grammi di pecorino grattugiato
100 grammi di primo sale siciliano
4 sarde salate
50 grammi di pane grattugiato
origano,olio extravergine di oliva,pepe,sale quanto basta.



Procedimento :

Versate la farina setacciata con un pizzico abbondante di sale sul piano di lavoro, formate la fontana. Stemperate il lievito in un bicchiere di acqua tiepida, versatelo al centro della fontana. Impastate aggiungendo acqua tiepida sufficiente a ottenere una pasta morbida.Lasciate lievitare l’impasto in una ciotola ricoperto per un paio d’ore. Rimettetelo sulla spianatoia e rimpastatelo per 5 minuti. Lasciatelo lievitare per almeno un’altra ora.

Affettate sottilmente le cipolle e fatele appassire in due cucchiai di olio. Unite i pomodori,il sale, il pepe e fate cuocere per venti minuti a fuoco basso aggiungendo un po’ d’acqua al bisogno. Tagliate il primosale a dadini e tostate il pane grattugiato in una padella con qualche goccia d’olio finché non diventi dorato.

Spianate la pasta in una teglia unta con l’olio d’oliva. Stendetela fino a toccare la base della teglia, poi ricoprite con il sugo di pomodoro e cipolla. Distribuite i dadini di primosale e le sarde. Spolverate con origano e ricoprite con il pane grattugiato tostato e il pecorino grattugiato. Fate riposare il tutto per 15 minuti.Infornate a 200° in forno preriscaldato per 30 minuti circa.

Buon appetito!

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